Personalizza le tue foto con Vintique

19:28

Se avete voglia di rendere le vostre foto particolari senza grossi sforzi, usando effetti simili a quelli di Instagram, potete usare Vintique. L’applicazione vi mette a disposizione molti filtri per modificare le vostre fotografie per poi condividerle su Instagram, Facebook oppure salvarle nella galleria del vostro dispositivo Android.

Per prima cosa dovrete aprire l’immagine da modificare oppure scattare una nuova fotografia. In seguito Vintique vi trasporterà in un editor che vi metterà a disposizione 31 filtri vintage e 23 retro, dunque, tutti invecchieranno i vostri scatti.
Il titolo, inoltre, vi consente di regolare la luminosità, il contrasto e la saturazione. Per rendere le foto più interessanti potrete anche applicare il classico effetto vignettatura (disponibili vari tipi) ed aggiungere una texture.
Quando l’opera sarà conclusa, basterà tappare sull’ultimo bottone per condividere l’immagine sui social network o salvarla nel proprio smartphone.
Vintique è un titolo gratuito, ma vi mette anche a disposizione un pacchetto filtri Extra che potrà essere scaricato direttamente dall’app al prezzo di € 0,67.

Google Play | Vintique

In arrivo Gorilla Glass NBT, 10 volte più resistente

14:20
Un vetro Gorilla Glass 2 sotto test.

James R. Steiner, direttore generale di Corning, azienda leader nella produzione di pannelli per proteggere i display di smartphone e tablet , ha annunciato la produzione di Gorilla Glass NBT, un pannello in vetro pensato per i notebook dotati di schermo touchscreen; questo avrà una resistenza superiore di 8/10 volte rispetto ai tradizionali vetri che i vari produttori di notebook montano sui loro prodotti. Gorilla Glass NBT, offre una protezione da graffi, abrasioni e piccoli urti e garantisce una maggior resistenza alla pressione esercitata sullo schermo. Corning inoltre ha annunciato che Gorilla Glass NBT è già disponibile e sarà adottato da alcuni produttori per i loro prossimi notebook.

Microsoft cambierà nome a Skydrive dopo il reclamo di Sky

12:58

E' nota la causa che ha reso contrapposti Sky e Microsoft riguardo all'utilizzo del termine SkyDrive da parte di Microsoft per i suoi servizi di Cloud Storage.
Il giudice inglese di primo grado ha dato ragione a Sky, ma in realtà Microsoft e Sky avevano già raggiunto un accordo secondo cui Microsoft cambierà nome al proprio servizio in tutto il mondo, senza ricorrere in appello.
Il nuovo nome, ancora sconosciuto, non conterrà il termine 'Sky' in alcuna sua parte. Secondo i termini dell’accordo tra MS e BSkyB, Microsoft può continuare a usare il termine SkyDrive per 'un ragionevole periodo di tempo per permettere una corretta transizione al nuovo brand'.

Stanchi di Unity? Ecco delle ottime alternative per il tuo desktop

18:25

Con l'avvento di Ubuntu 11.04, Unity è diventato l’ambiente desktop predefinito della distro "by Canonical"; questa shell però, non è stata gradita da tutti. Tramite semplici operazioni è possibile installare altri ambienti desktop all’interno di Ubuntu stesso, tuttavia è consigliabile – se proprio Unity non vi piace, e vi accingete comunque ad eseguire un’installazione pulita del sistema operativo - utilizzare le derivate di Ubuntu dedicati agli altri ambienti desktop. Il funzionamento dei vari sistemi operativi è comunque identico ad Ubuntu e potrete utilizzare la maggior parte degli applicativi per Ubuntu anche su queste distribuzioni.

  • Se il vostro desktop preferito è GNOME, potrete scaricare ed installare GNOME Ubuntu 13.04 da questo link;
  • se il vostro desktop preferito è KDE, potrete scaricare Kubuntu 13.04 da questo link;
  • se il vostro desktop preferito è XFCE, potrete scaricare ed installare Xubuntu 13.04 da questo link;
  • se il vostro desktop preferito è LXDE, potrete scaricare ed installare Lubuntu 13.04 da questo link;

Utilizzare Google Drive su Ubuntu

17:46

Grazie a Grive è possibile integrare Google Drive con Ubuntu. Seguendo questa guida potrete installare Grive via in tre semplici passaggi e mantenerlo sempre aggiornato avendo anche la possibilità di visionare i file in modalità offline e di fare l’upload (un file alla volta) molto semplicemente.

Annullata la commercializzazione del Samsung Ativ Q

17:56

A distanza di un paio di mesi dalla presentazione del Samsung ATIV Q arriva la notizia che non ti aspetti: il produttore avrebbe deciso di annullare la sua commercializzazione.
Il primo tablet ibrido del colosso coreano in grado di offrire l’esperienza utente di Android 4.2.2 Jelly Bean e di Windows 8 sullo stesso dispositivo, potrebbe non arrivare sul mercato, con buona pace di chi già pregustava di sfruttarne le potenzialità. Stando a quanto emerso, a fondamento della decisione di Samsung vi sarebbe la violazione di alcuni brevetti, probabilmente di Microsoft (pur non essendovi conferme al riguardo).
A supportare l’ipotesi che la commercializzazione del Samsung ATIV Q sia stata annullata vi è la cancellazione di ogni riferimento al device dai vari siti del produttore coreano.
A coloro che hanno già pre-ordinato il terminale, pertanto, non resta che chiedere la restituzione di quanto pagato e attendere che il produttore lanci un nuovo dispositivo dalle caratteristiche simili. Magari l’IFA 2013 di Berlino, in programma ad inizio settembre, sarà l’occasione giusta.

In arrivo un file manager per i Nokia Lumia

17:14

Buone notizie per i possessori di uno smartphone Windows Phone 8 della gamma Lumia di Nokia: presto il produttore finlandese potrebbe implementare un File Manager per rendere più semplice la gestione dei vari contenuti presenti sul device.
Secondo Nokia, dopo l’aggiornamento a Nokia Amber sul Lumia 720 sarebbe in arrivo anche un File Manager.
Sebbene il team di Nokia si riferisca soltanto al Lumia 720 (“…file manager will be available for Nokia Lumia 720 after amber update”), è praticamente certo che l’implementazione riguarderà tutti i vari modelli del produttore finlandese basati su Windows Phone 8.
Resta da capire se il File Manager sarà introdotto con un successivo update o sotto forma di un’applicazione separata da scaricare dal Windows Phone Store.

Quasi tutti i Galaxy Note 3 monteranno lo Snapdragon 800

17:30

La presentazione ufficiale del Samsung Galaxy Note 3 si avvicina sempre di più e l’attesa sta per volgere al termine. Lo smartphone sarà svelato al mondo il prossimo 4 Settembre a Berlino con l’evento Pre-IFA denominato Unpacked 2.

Dopo essere venuti a conoscenza delle caratteristiche delle diverse versioni e i mercati di lancio, veniamo quest’oggi a conoscenza che la maggior parte degli esemplari del Galaxy Note 3 dovrebbero essere prodotti con il SoC Snapdragon 800.
Chiariamo subito che si tratta di sole indiscrezioni, ma visti i precedenti è lecito ipotizzare che anche in questo caso le cose potrebbero andare in questo modo. Come sappiamo, le versioni dello smartphone saranno due: una con il SoC Snapdragon 800 e l’altra con il SoC Exynos 5420.
Proprio come l’attuale smartphone di punta, Galaxy S4, anche in questo caso l’azienda coreana dovrebbe preferire la versione con il SoC Qualcomm, la quale dovrebbe essere lanciata già durante il mese di Settembre. Ciò significa, in termini pratici, che la versione con il SoC Exynos 5420 dovrebbe rappresentare circa il 20-30 % degli esemplari totali.

In Italia, stando a precedenti indiscrezioni, dovrebbero arrivare entrambe le versioni, ma anche in questo caso stiamo parlando di notizie non provenienti da Samsung.

Anche il Nexus S riceve Android 4.3

11:34

Anche il Nexus S, lanciato quasi 3 anni fa, riceve Android 4.3 Jelly Bean grazie alla CyanogenMod 10.2.
Come sappiamo, il supporto software da parte di Google al Nexus S si è ufficialmente interrotto con l’avvento di Android 4.2 Jelly Bean, sistema operativo ritenuto troppo pesante per un hardware ormai non più recentissimo.

CyanogenMod, però, così come altri team di sviluppo di ROM per Android, ha proseguito con il rilascio delle proprie creazioni con in grembo le versioni più aggiornate del sistema operativo di Google, dando quindi dato la possibilità al Nexus S di restare sempre aggiornato.
Lo stesso avviene anche con Android 4.3, per cui se desiderate aggiornare il vostro Nexus S all’ultima release di Android tramite la CyanogenMod 10.2, che per adesso è solamente in versione Nightly, potete scaricare l’ultima ROM disponibile dal seguente link:

Nexus S | CyanogenMod 10.2 Nightly ufficiale

[ROM] CyanogenMod 10.1.2 Samsung Galaxy Nexus

19:42

"Non mi assumo nessuna responsabilità in caso di brick o malfunzionamenti"

Dopo aver visto come sbloccare il bootloader e aggiungere i permessi di root sul Galaxy Nexus, oggi ci dedicheremo all’installazione di una custom Rom: la CyanogenMod 10.1.2 basata su Android 4.2.2 Jelly Bean.

PREREQUISITI

  • Bootloader sbloccato, permessi di Root e Recovery presenti | Se non li possiedi clicca qui.
  • Download CyanogenMod 10.1.2 Galaxy Nexus (GSM/Maguro)
  • Download Google Apps CyanogenMod 10.1

INSTALLAZIONE

Per l'installazione useremo non la classica ClockworkMod Recovery, ma bensì con la TWRP, che viene installata eseguendo la guida che abbiamo postato precedentemente.

  1. Copiamo il file cm-10.1.2.zip e il file dedicato alle Google Apps che si chiamerà gapps-jb-xxxxx-signed.zip, collegando il Nexus al PC e inseriamoli nella memoria interna.
  2. Spegniamo lo smartphone e accendiamolo premendo i tasti volume giù + volume su + tasto accensione, entrando così in modalità bootloader, dopo di che con il bilanciere del volume spostatevi sulla voce Recovery e selezionatela con il tasto accensione.


  3. Effettuiamo i vari wipe
    • Nella TWRP selezionate il "pulsante" Wipe, e eseguite il Wipe Cache, sezioniamolo e subito dopo facciamo uno swipe come indicato dallo stesso programma.
    • Ripetiamo l’operazione sia per il dalvik cache e per il Factory reset.
  4. Ritorniamo nel menu principale della Recovery e questa volta selezioniamo la voce Install, cerchiamo prima il file della CM10.1, che precedentemente abbiamo spostato sul Nexus, clicchiamo sopra ed effettuiamo lo swipe, dopo di che rifacciamo lo stesso procedimento per le Google Apps.
  5. Ritorniamo ancora una volta nel menu principale della TWRP e andiamo a selezionare la voce Reboot e poi System, riavviando il dispositivo.

Ora attendiamo qualche minuto e dopo il classico logo CyanogenMod vi ritroverete di nuovo con il sistema operativo avviato. Abbiamo concluso l’installazione con successo e con pochissimi passaggi.

La guida è stata perfettamente testata e quindi è funzionale al 100%, ma prestate sempre molta attenzione ad eseguire ogni passaggio correttamente.

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[GUIDA] Sbloccare Bootloader e aggiungere il Root su Galaxy Nexus

20:04

La guida è stata realizzata per il Galaxy Nexus ma è valida anche per gli altri dispositivi della serie Nexus. Ovviamente quando il programma chiederà di selezionare il proprio dispositivo, selezionate il vostro Nexus.

Oggi parliamo di un dispositivo molto amato da tutta la community, ma sopratutto da molti sostenitori del mondo Android, stiamo parlando del Galaxy Nexus, un device ideato da Google e costruito in collaborazione con Samsung.
Questo dispositivo fa parte della famiglia Nexus e ha da poco ricevuto l’aggiornamento all’ultima versione di Android, che porta la numerazione 4.3, come al solito per avere la notifica per l’aggiornamento automatico, dovremmo avere il telefono con rom stock.
Purtroppo come succede dopo avere effettuato la migrazione ad una nuova versione, il Root e la Recovery sono cose basilari per chiunque voglia cambiare Rom, ma spesso si deve attendere un po’ per poter rieffettuare la stessa operazione che con pochi passi come veniva fatta sulle versioni precedenti del firmware.

Seguendo questa guida riuscirete a modificare il vostro dispositivo con la sicurezza che la procedurà andrà bene

PREREQUISITI

Avremo bisogno solo di un file, che ci permetterà di effettuare tutti i processi che a noi interessano, stiamo parlando del programma chiamato Nexus Root Toolkit, che include tutto il necessario.

Download: Nexus Root Toolkit

INSTALLAZIONE DRIVER

Stiamo passando ad un’operazione davvero molto delicata, stiamo parlando dello sblocco del bootlader, che vi permetterà poi di eseguire il Root e l’installazione della CWM.

Per prima cosa abbiamo bisogno di installare tutti i driver, ecco come fare:

  1. Abilitate sul vostro Galaxy Nexus, il Debug USB, andando semplicemente nella sezione “opzioni sviluppatore”, le quali si sbloccano se non le vedete nelle impostazioni, andando a cliccare per ben sette volta sulla dicitura “Numero build”.
  2. Scaricate ed installate il toolkit
  3. Scaricate Pdanet
  4. Installate i driver seguendo la video-guida


SBLOCCO BOOTLOADER

Finalmente entriamo nel vivo dell’azione con lo sblocco del Bootloader che avrà lo scopo di condurci ad acquisire i permessi di Root.
Dopo aver eseguito correttamente l’installazione dei driver, riavviamo il programma e sezioniamo questa volta la dicitura “Unlock”.
Fatto questo vi si aprirà questa schermata e cliccate su OK per continuare.
Poi passeremo a questa schermata, dove dobbiamo selezionare SI.
Ora farà tutto il programma, avviando il vostro device in modalità Bootloader, dal Galaxy Nexus ora dovremmo scegliere se sbloccare o no il nostro dispositivo, permettendoci di scegliere con i tasti del volume. Una volta dato esito positivo alla procedura di sblocco, premendo il tasto accensione, il device eseguirà una procedura automatica che varia da pochi secondi a cinque minuti, attendete ed avrete sbloccato il bootloader.
Abbiamo concluso così lo sblocco del Bootloader, ora passiamo al Root e alla Recovery.

ROOT E RECOVERY

Ora manca il passaggio più semplice che vi permetterà finalmente di acquisire i mezzi per poter cambiare in maniera definitiva la Rom che montate sul vostro device.
Dovrete avere eseguito tutti i passaggi elencati sopra, ovvero l’installazione dei driver e lo sblocco del bootloader, fondamentali per procedere.
Avviamo il Toolkit ancora una volta e selezioniamo la voce “Root” spuntando prima anche al dicitura “Custom Recovery”. Attendiamo qualche secondo e avremo finito.
Il passaggio più semplice è stato proprio questo, ora potete sbizzarrirvi con tutte le custom rom che volete.


Tutta la procedura è stata provata da me personalmente con esito positivo, se seguirete tutti i passaggi dovreste riuscire nell'operazione.

Una volta finita la procedura dedicata al Root troverete il noto programma per tali permessi denominato SuperSu, mentre per quanto riguarda la Recovery ,per accedervi potrete andare in modalità Bootloader e sempre con i bilancieri del volume selezionare la modalità Recovery.

Locky Notification Widget, le notifiche direttamente nella Lockscreen.

11:07

Locky Notification Widget è un’applicazione che replica in maniera perfetta il widget stock orologio della lockscreen di Android 4.2/4.3, a cui però aggiunge ulteriori funzioni. Come avrete già intuito dal nome, Locky Notification Widget non è solamente un widget orologio in quanto visualizza anche le notifiche delle nostre applicazioni. Il widget supporta le notifiche di qualsiasi applicazione, in modo che possono essere controllate senza bisogno di sbloccare il dispositivo. E’ possibile, tramite le impostazioni, scegliere quali notifiche devono essere visualizzate, le quali saranno mostrate di fianco all’orologio. Con uno swipe verso il basso, invece, sarà possibile espanderle e visualizzare maggiori dettagli, come il mittente e l’ora di un messaggio ricevuto (disponibile solo nella versione Full). L’applicazione è compatibile solamente con Android 4.2 e superiori, in quanto si tratta di un widget che va inserito nella lockscreen. Locky Notification Widget è disponibile nel Play Store in versione gratuita e in versione Full, acquistabile al prezzo di 2 euro.
Download: Locky Notification Widget Free | Locky Notification Widget Full

[DOWNLOAD] Disponibili gli sfondi di Motorola Moto X

14:32

Ecco a disposizione di chi li volesse scaricare gli sfondi HD del Moto X, molti dei quali li conoscete già molto bene, in quanto sono stati mostrati più volte nelle immagini dello smartphone. Stiamo parlando di ben 16 sfondi, tutti ben realizzati e che si adattano al meglio a qualsiasi tipo di dispositivo con display HD, ma non solo.
Download Moto X Wallpaper
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Ecco la CyanogenMod 10.2 con Android 4.3

14:09

Il team CyanogenMod ha finalmente rilasciato le Nightly della CM 10.2 con Android 4.3 Jelly Bean per molti dispositivi, per la maggior parte smartphone. Tramite Google Plus, il team CyanogenMod ci comunica che per alcuni dispositivi, non specificano quali, sarà rilasciata con un lieve ritardo, ma sarà comunque rilasciata. Per il momento la CM 10.2 è disponibile per molti dispositivi, fra i quali troviamo anche il Nexus 7 2013, lanciato appena da qualche settimana. Di seguito abbiamo raccolto i dispositivi più importanti per cui è disponibile la ROM, ma nella lista ne sono presenti anche altri non riguardanti il nostro mercato.

  • Samsung Galaxy Note
  • Sony Xperia ZL
  • Samsung Nexus 10
  • ASUS Nexus 7 2013
  • LG Nexus 4
  • Samsung Galaxy Nexus (GSM)
  • HTC One
  • Samsung Galaxy S4
  • Samsung Galaxy S3
  • Samsung Galaxy S2
  • Samsung Galaxy S
  • LG Optimus G
  • Amazon Kindle Fire
  • Samsung Galaxy Tab 2 7.0 (GSM)
  • Samsung Galaxy Tab 2 7.0 (WiFi)
  • Samsung Galaxy Tab2 10.1 (GSM)
  • Samsung Galaxy Tab2 10.1 (WiFi)
  • LG Optimus L9
  • LG Optimus 4X HD
  • Sony Xperia Tablet Z

Se il vostro dispositivo è fra questi, potete scaricare la CM 10.2 tramite il link a fine articolo, senza dimenticarvi di scaricare anche le nuove Gapps per Android 4.3. Non mancate di farci sapere le vostre impressioni nel box dei commenti, qualora la installiate.

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La Lockscreen di Ubuntu Touch disponibile per gli smartphone Android

12:13


Con Ubuntu Touch abbiamo visto un’interfaccia molto minimale e raffinata, per questo oggi vogliamo segnalarvi un’applicazione in grado di riprodurne la schermata di blocco. L’applicazione si chiama Ubuntu Lockscreen e nasce dall’idea di Rotary Heart, uno sviluppatore di XDA.
L’applicazione riproduce in maniera perfetta l’interfaccia della lockscreen di Ubuntu Touch, riportando ogni dettaglio. Sono stati riprodottitutti gli elementi presenti nella lockscreen originale, come il grande orologio, la data e il grande cerchio con le notifiche. Per sbloccare il dispositivo è necessario effettuare uno swipe dal bordo destro del display verso sinistra. Le possibilità di personalizzazione sono molte ed è possibile, per esempio, cambiare le animazioni della rotazione del cerchio, il colore e così via. E’ inoltre possibile accedere ai controlli multimediali toccando un qualsiasi punto della schermata e impostare una password, da inserire durante lo swipe verso sinistra. L’applicazione è attualmente in fase beta ed è compatibile con Android 2.1 e superiori.
Download Ubuntu Lockscreen
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La notification lockscreen di Moto X arriva sul Play Store

16:00


Grazie ad alcuni intrepidi sviluppatori, una delle più grandi funzionalità introdotte con il nuovo Moto X (Active Notifications) può essere utilizzata anche su altri smartphone non-Motorola. Lo smartphone deve ancora ufficialmente uscire sul mercato, ma grazie a quest'app di terze parti possiamo sfruttare questa feature, con ovviamente qualche limitazione.
Active Notifications: si tratta di un sistema che ci mostra sullo schermo le notifiche senza bisogno di interagire con il dispositivo. Se avete uno smartphone con Android 4.3 (quindi Nexus 4, Galaxy Nexus o le Google Edition di One e Galaxy S4), potete installare ActiveNotifications dal Play Store.

Questa app accenderà lo schermo del dispositivo quando arriverà una notifica e ci darà la possibilità di andare direttamente all’app o di ignorarla. Potete personalizzare quanto lo schermo starà acceso e quali applicazioni saranno interessate da questo nuovo sistema di notifica. ActiveNotifications tuttavia non riesce a fare esattamente come il Moto X, che ricordiamo accende lo schermo ogni circa 10 secondi quando avremo una o più notifiche non lette. Lo sviluppatore però è al lavoro per aggiungere una funzione simile, e ovviamente il supporto a più versioni di Android. Consigliamo l’utilizzo su dispositivi con schermo AMOLED, per via del consumo energetico.

Download ActiveNotifications

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Android Device Manager è ora disponibile

12:46

Android Device Manager, il servizio di localizzazione dei dispositivi offerto da Google, è finalmente disponibile per tutti dopo esser stato annunciato pochi giorni fa. Il servizio è accessibile direttamente dal sito di Google. Una delle mancanze di Android finora è un servizio di rintracciamento dei dispositivi centralizzato, un po’ come avviene per Apple o i Windows Phone che possiedono un sito dedicato al rintracciamento dei dispositivi. Android Device Manager compensa questo vuoto offrendo un servizio che consente di far squillare il dispositivo e di eliminare da remoto tutti i dati presenti su di esso.
Il servizio è disponibile dal menù impostazioni del Google Play Store (immagine in alto) oppure direttamente a questo indirizzo.

[DOWNLOAD] Nuovo aggiornamento per il Play Store di Android

12:05


L’applicazione Google Play Store si aggiorna nuovamente e raggiunge il numero di build 4.3.10.
Stando a chi l’ha provata le modifiche non sono molte:
  • Aggiunta la sezione “Aggiornati di recente” nella liste delle “Mie Applicazioni”;
  • Le notifiche delle app da aggiornare sono state modificate e se sono presenti più app da aggiornare verranno raggruppate in un’unica notifica;
  • Soliti miglioramenti nelle performance.

Probabilmente tale aggiornamento ancora non lo avete ricevuto in quanto Google non è mai stata molto rapida a rilasciare tale tipo di update, tuttavia, se non volete aspettare che si aggiorni automaticamente potete scaricare la nuova versione da qui: Download, direttamente dal vostro smartphone, aprirla e sostituirla a quella già esistente.

Buon update!


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Nuovo Nexus 7 ecco prezzo e disponibilità in Italia

11:55



Il Nexus 7 di seconda generazione è sicuramente uno dei prodotti più interessanti in arrivo sul mercato italiano nei prossimi mesi. Come sicuramente saprete è una versione migliorata del già fortunato Nexus 7 che ha raggiunto buoni risultati di vendita anche nel nostro paese.
E se, come al solito, la commercializzazione è già iniziata negli USA, in Italia il tutto è stato rimandato. ASUS ha infatti oggi annunciato disponibilità e prezzo ufficiale per la nuova versione di ASUS Nexus 7 per il nostro paese.

La tavoletta Android 4.3 da 7 pollici arriverà nel bel paese a partire dal 29 agosto, nella sola versione Wi-Fi da 32 GB al prezzo consigliato di 269€ (solo 20€ in più del prezzo di lancio della versione da 16GB del precedente modello). A settembre arriverà poi anche la variante LTE al prezzo di 349€.

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Lo stato di Internet in Italia: connessioni in aumento, velocità insufficiente

11:03


Il rapporto stilato dalla piattaforma di distribuzione di contenuti digitali Akamai fa luce sullo stato di Internet nel Bel Paese: il quadro generale non è dei più rosei, visto che, a fronte di un aumento degli indirizzi IP, si registra una velocità assolutamente inadeguata.
Nel nostro Paese, infatti, si è registrato nel primo trimestre 2013 un aumento degli indirizzi IP  del 20 per cento rispetto al 2012: il totale supera attualmente i 20 milioni. Tuttavia, solo poco più del 3% (in aumento del 7.8% rispetto al 2012) delle nostre connessioni rientra nella categoria High Broadband (oltre i 10 Mbps), cosa che colloca l’Italia al trentanovesimo posto al mondo; la classifica europea è guidata da Svizzera (30%), Paesi Bassi (29%), Svezia (25%),  Repubblica Ceca (23%) e Finlandia (21%).
Le cose non migliorano prendendo in considerazione le connessioni al di sopra dei 4 Mbps: in Italia questo tipo di linea rappresenta solo il 35% del totale (+10%): in questo caso ci guadagnamo il 45simo posto al mondo e il penultimo in Europa in entrambi i casi, davanti alla sola Turchia. La classifica globale vede in testa Svizzera (88%), Paesi Bassi (84%) e Rep. Ceca (81%)
Per quel che riguarda la velocità media, in Italia si attesta sui 4.4 Mbps con un picco di 21.8  Mbps, il più basso di tutta Europa; va da sè che anche in questa statistica primeggi la Svizzera, con più di 10 Mbps in media e più di 40 Mbps di picco, unica nazione europea insieme alla Romania.

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Vodafone chiede 1 miliardo di euro a Telecom

10:42


Telecom Italia è tornata a far parlare di se in una situazione tutt'altro che piacevole. Vodafone ha recentemente fatto causa all’operatore italiano per abuso di posizione dominante nel mercato delle telecomunicazioni, con la richiesta di 1 miliardo di euro in danni.
Stando a quanto dichiarato da Vodafone, dal 2008 al 2013, mentre l’azienda tentata di costruire un business sulle comunicazioni tramite rete fissa, Telecom avrebbe chiesto cifre da capogiro per poter accedere alla propria rete o addirittura ne avrebbe negato l’accesso “con il vero intento di negare la crescita di Vodafone e limitare la concorrenza sul mercato“.
Il comportamento contrastante ha portato l’azienda a perdere i propri investimenti, per questo motivo è stato chiesto 1 miliardo di euro di risarcimento danni.

Telecom nega qualsiasi accusa, ma le indagini sono ancora in corso, nelle prossime settimane ne sapremo sicuramente di più.

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